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giovedì, 01 gennaio 2009
In... roberto frazzetta, devilman767, ---biblioteca racconti

 

 

La stanza di lacrima
Molti mi accusano di misantropia, di eccesso di zelo e perfino di aberrazione.
Tali accuse che punirò al tempo giusto sono infondate.
C’è pure chi dice che io, Asterione, sia uno schiavo!
Devo forse ricordare che non sono io il proprietario di questo stabile?
Non ricordo da quanto queste pareti torturano i sogni miei, ma di certo non le ho innalzate io queste… queste mura. C’è una cosa sola di cui sono certo, la fuori quella finestra brilla il sole e qui dentro io, il grande Asterione.
Forse il sole l’ho inventato io un giorno ma non ne ho memoria, forse io mi sono inventato ma davvero credo sia stupido inventarsi dentro uno spazio così piccolo come le mura sfatte di questa stanza, anzi di questo Motel. Già perché di Motel trattasi, di posto da poco conto dove le stanze sono identiche come in un labirinto e la gente strilla e rumoreggia e si perde… dove la frase più consueta che conto ogni giorno è “ fermiamoci qui a dormire, tanto è solo per una notte!”
Una sola notte, ecco… ora ne ho memoria, inventai il sole per dare scadenza a questa sola notte.
La gente qui perlopiù ombre e respiri, e io mi immagino che vengano tutti a farmi visita, ma in verità non passa mai nessuno. Tutti si perdono girando dentro una gabbia più grande.
Forse presto, uno di loro entrerà da quella porta sgualcita e mi salverà. Il mio Salvatore… lo profetizzò un tipo una volta battendo rumorosamente con i pugni dall’altra stanza…. E da quel giorno che avverto una speranza… anche io potrò finalmente uscire… come una volta. Tanto tempo fa lo ricordo appena, sono uscito fuori ma chi stava fuori gridava e piangeva affinché io, tornassi dentro. “È la paura! È la paura che hanno di noi!” Disse mia madre. Poi nemmeno lei tornò e io rimasi chiuso in questa stanza.
E così aspetto il mio Salvatore, che di notte quando tutti gli altri respirano forte e suonano i letti io lo sento. Sento il mio Salvatore che respira!
A volte mi annoio, e così immagino che uno come me mi venga a far visita, e la mia stanza non è più stretta, le mura crollano e aprono immensi giardini, così io faccio “Prego per di qua!” e mostro quanto è grande il mio castello, e porgo inchini e dico “ Ora entriamo nel palazzo reale!” e di colpo sono re, re di un guscio di noce, ma sempre re e racconto al mio ospite tutta la mia vita che ricordo e tutte le cose strane che ho sentito nel tempo sussurrare dai muri. E a volte ridiamo, ridiamo a lungo che se è notte tutte le stanze smettono di agitare le anime dentro. E le anime cercano di scappare, ma l’uscita non esiste… “..è la paura!!”
Le anime spariscono, è la paura diceva mia madre e anche il mio ospite lentamente svanisce e della risata si perde anche il suono.
A volte sono triste e penso che per troppo ci sono stati segreti nella mia mente.
Per troppo tempo ci sono state delle cose che avrei dovuto dire nell'oscurità .
Cammino nervosamente davanti alla porta cercando una ragione, cercando il momento, il posto, l'ora che sia comoda al mio Salvatore…. Perché Asterione vuole vivere gettarsi nel mare, osservare un’onda libera riversarsi contro e affondare la paura che ho costruito dentro queste mura…e così… così mi sogno di nuotare e mi getto a terra e il pavimento è liquido, e l’ acqua salata, acqua che si muove intorno a me… e poi so che sono le mie lacrime, le mie emozioni, l’acqua si muove e cola dal viso mentre io mi addormento, e le stanze smettono di agitare dentro le anime.
Ma sento un rumore, che fosse davvero giunto…lentamente mi sveglio, lentamente mi alzo e mi inginocchio nella notte di fronte alla porta sgualcita del mio castello…e la vedo scricchiolare e aprirsi, la polvere cadere, una lieve luce è prima cosa ad entrare…
“Prego per di qua!” E porgo inchini… che fosse il mio Salvatore… che venga a portarmi in un posto dai diversi colori. Che sogno…mi fermo qui a dormire, tanto è solo per una notte.
Che sogno questa notte.

La canna della pistola brilla nella luce del sole, una mano lustra con un panno cancellando le ultime gesta.
“Ci crederesti Arianna…” disse Teseo… “il Minotauro non s’è neppure difeso!”

Devilman767

 

 

 

 
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sabato, 02 gennaio 1999
In... roberto frazzetta, devilman767, ---biblioteca racconti

 

 

Come unica azione
“La creazione sembra nascere dall’imperfezione… sembra venir fuori da uno sforzo e dalla frustrazione.. ed è così che secondo me è nato il linguaggio cioè è derivato da un forte desiderio di trascendere il nostro isolamento per comunicare in qualche modo gli uni con gli altri… e probabilmente è stato facile, è stata una semplice questione di sopravvivenza… per dire acqua abbiamo prodotto questo suono e c’è una tigre dietro di te abbiamo prodotto un altro suono...
Ma quello che è veramente interessante secondo me è il fatto che noi usiamo lo stesso identico sistema di simboli per comunicare tutti i sistemi astratti ed intangibili che si presentano nella nostra vita. Come si esprime la frustrazione o la rabbia?
O l’amore?
Quando dico la parola amore… il suono viene fuori dalla mia bocca e colpisce l’orecchio dell’altra persona.. viaggia attraverso un intricato percorso che porta al cervello.. attraverso i ricordi d’ amore o di mancanza di amore. E l’altra persona registra quello che dico e dice di capire ma io come posso esserne certo? Come faccio a saperlo? Perchè le parole sono inerti, sono simboli,sono morte.
Capisci?
E una grandissima parte della nostra esperienza è intangibile… gran parte di quello che percepiamo non può essere espressa con le parole.. eppure quando noi comunichiamo… comunichiamo l uno con l’altro e sentiamo di aver stabilito un contatto e crediamo di essere stati capiti…secondo me proviamo una sensazione quasi di comunione spirituale.. ed è forse una condizione transitoria ma è ciò per cui viviamo.”


Faith mi guarda rapita da sotto le lenzuola. È arrossata e nuda. Fuori il vento sradica le piante e le foglie. Adoro filosofeggiare con una donna nuda e tatuata nel mio letto. Faith sorride… mi aspetto qualcosa, mi aspetto un punto di vista… sorride e si nasconde sotto le coperte. Troppo infondo.
Brividi a sciami…
Sorrido io.
Il vento soffia, le lenzuola bruciano e io lunghi insabbiamenti d’aria e piacere.
Faith mi guarda…soddisfatta.
“Ho capito bene? Comunione spirituale?”

Devilman767

 

 

 

 

 

 



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venerdì, 01 gennaio 1999
In... roberto frazzetta, scrittori fra noi, devilman767, --recensioni

 

 

 


Devilman767


Biografia
Roberto Frazzetta nasce a Roma nell’ottobre del 1976. All’età di quattordici anni inizia a manifestare il suo interesse verso la letteratura, la musica e l’arte in generale. A diciassette anni intraprende studi di musica nella capitale, parallelamente inizia a scrivere brevi racconti.
Il collasso emozionale aspetta in agguato per altri sei anni nei quali Roberto matura esperienze di vario genere nell’ambiente musicale nazionale e internazionale. Verso i ventitre anni la sua vena letteraria batte all’unisono con la sua musica e in poco tempo raccogliendo vecchie e nuove idee nasce “il Grido della farfalla”, una raccolta di brevi racconti scritti tra il 98 e 2000. Il suo cammino inizia veramente soltanto nel 2002 con il suo primo romanzo “Strane melodie” che troverà edizione l’anno successivo con la casa editrice Datanews .
Nel 2003 la promozione di “Strane melodie” lo porta in molte librerie di città italiane tra cui Firenze, Pescara, Roma, Ladispoli, Cesena, Milano, Cerveteri, Genova.
Roberto ama viaggiare, è affascinato dalle culture orientali, è uno studioso e praticante di Tai chi chuan, Kung fu tradizionale e Shiatsu.
Nel gennaio del 2004 ha completato il suo secondo romanzo “Maya”
Nel 2005 inizia la sua avventura nel campo teatrale, scrive diverse opere e soprattutto trova seguito nella costruzione di monologhi messi in scena nell’area romana.
 
Nello stesso anno scrive il terzo romanzo noir “Situazioni instabili”.
Nel 2006 comincia la sua esperienza nel settore del cinema fiction cimentandosi nella sceneggiatura.
Nello stesso anno muove i primi passi verso quel mondo che tanto lo affascina facendo il primo corto metraggio “Solo mia” in gara al premio Arcipelagofestival 2006 di Roma.
Partecipa nella giuria del Roma teatro festival, rassegna nazionale di teatro.
Nel giugno del 2006 si classifica al primo posto nel Festival Bonsai corti teatrali tenuto al teatro Abarico.
La sua opera “Il siero dell’insana” ha ricevuto numerosi consensi ed è stata magistralmente interpretata da Miriam Piccarini, attrice dell’accademia dell’attore di Roma.
Nel febraio 2007 partecipa alla selezione teatrale del piccolo Eliseo con la sua Nuova opera “Angels in Roma” a sei personaggi.
Nello stesso mese viene portata in scena alla scuola di teatro Holsen di Bologna
A fine anno presenta la sua raccolta di racconti “No hay banda…”

Il resto è un mistero…

Recensione
Può il pensiero umano continuare a vivere “per inerzia” dopo la morte? Può costruirsi un romanzo alternativo alla realtà con la quale finirà per collidere? La scena è quella di quattro ragazzi, (tre donne e un uomo) che vivono insieme in un appartamento.La loro vita si svolge normalmente fino a quando…una festa, un rave, un collasso; la vita dei quattro si mescola articolando un’odissea di sconvolgenti prese di coscienza. Eddie : scrittore. Al rave assume una dose sconsiderata di sostanze dopanti.
 
Inizia ad avere visioni di un vecchio che lo esorta a cercarlo. Nei giorni seguenti viene a conoscenza della vera identità del vecchio: suo nonno. Inizia così una fitta ragnatela di ricerche che vede coinvolgere non solo la sua, ma anche la vita delle sue amiche. Eddie infine giunge alla verità. Tutto intorno a lui nel suo mondo, non è altro che un romanzo, una storia dove lui è, allo stesso tempo, autore soggetto e… qualsiasi cosa. Maya.

Nuove pubblicazioni:

Maya
Narrativa
€ 13,00
Può il pensiero umano continuare a vivere per inerzia dopo la morte? Può costruirsi un romanzo alternativo alla realtà con la quale finirà per collidere?

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Come all´improvviso
Racconti
€ 10,00
Io ero come te, solo. Solo e cattivo,ma l’uno dopo l’altro ho ucciso i miei fantasmi. Nel mio regno che è di questa terra dove i lupi urlano tutte le notti cacciando i loro agnelli se

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Contatti
Il suo Blog: Devilman767

E-mail: eternitylife@libero.it
tylerdurden.kiss@libero.it

 

 

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VentinoveOttobreDuemilaotto

 

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venerdì, 01 gennaio 1999
In... roberto frazzetta, devilman767, ---biblioteca racconti

 

 

E' un linguaggio...
È un linguaggio... immaginati di non essere libero e di vedere una storia, non leggerla ma vederla con gli occhi di un regista

Schermo bianco.
Aprire in dissolvenza.

Interno stanza da letto. Giorno.
Telecamera soffitto
Figura distesa che dorme.
Aprire su occhio di Sir Psyco.
In dettaglio la lacrima: occhio destro.
Carrellata isterica tutto intorno.

Immagini saltate: Capelli lunghi, tv accesa, poster dei R.e.m, frasi scritte al muro, calendario con crocette rosse.. Metà mese.
Frase sul muro: Love it’s a fire I can’t resist
Ciak. Azione!

Suoni: sveglia che suona.
Riprendere occhio Sir Psyco che si spalanca. Zoom pupilla limpida.
Telecamera sveglia: mano di Sir Psyco che la spegne.
Telecamera mobile: Sir Psyco che si siede sul letto e si tira su i capelli.
Immagine filtrata: colori seppia e effetto ondulato. Volto riposato di sir Psyco.
Inizio musica delicata. Sovrapposizione musica Punk disastro.
Sorriso di Sir

Zoom lento su Sir Psyco che si veste.
Immagini a scatti su vestiti neri.
Telecamera umana: Di spalle Sir Psyco cammina vestito verso la porta d’uscita.
Stop.
Sir Psyco si ferma.
Capovolgimento ripresa e adattamento in velocità. Zoom assente.
Telecamera mosca: Fotogrammi veloci di Sir Psyco chino sotto il letto. Trance nero che struscia terra.
Riprendere da angolo stanza Sir Psyco che prende le armi dalla cassa.
Inventario in alto a destra dello schermo: Pistole Bifilari calibro 9, coppia di mitici uzi, Fucile a pompa, cartucce esplosive.

Ripresa fissa: Sir Psyco che esce per iniziare il lavoro.
In dettaglio mano affusolata che indossa occhiali neri.

Esterno: giornata di sole, suoni metropolitani, chiacchierio di fondo
Immagini: vita di routine fuori al palazzo di Sir Psyco. Una coppia di anziani davanti al portone del palazzo.
Sir Psyco arriva
Suoni: macchine che passano, rumore di scarpe, risate di una coppia di anziani. Due colpi secchi.
Assenza di risate.
In dettaglio: scarpa nera e lucida che calpesta un pacchetto regalo.
Immagine standard: Sir Psyco che scavalca anche i vecchietti.

Esterno: Parco. Panchine, alberi, gente.
Ore 10 della mattina, giorno lavorativo.
Inizio musica: funk melodico
Inizio valutazione persone. Immagini rallentate.
Persone: una mamma e un bambino, una coppia di ragazzi, una coppia di ragazze che corrono.

Ripresa grandangolare: Parco tutto intorno.
Armi idonee: Uzi, fucile a pompa.
Armi adoperate: Fucile a pompa
Ripresa bassa, telecamera interno canna fucile.
Ragazze che corrono per i fatti loro, Sir Psyco sulla loro strada.
Zoom concentrico: colpi che arrivano a segno. Tre.
Sir Psyco che ammira il volto della ragazza a terra. Due colpi.
Suoni: Grida, musica un po’ più alta.

Proseguire su mamma e bambino.
Immagini semplici e chiare. Colpi.
Suoni: Bum Bum!
Passare oltre.
Immagine fissa: Sir Psyco che si ferma davanti alla panchina dei ragazzi.


SIR PSYCO:
Non dovreste essere a scuola?

Ragazzo:
Si, ma oggi e’…

Cambio armi
Suoni: raffica di uzi.
In dettaglio: bossolo di calibro 9 legato ad una ciocca di capelli.

Continuare…

Telecamera esterno: Ripresa dall’alto, telecamera banca.
In scatto: Sir Psyco che irrompe nel supermarket
Suoni: confusione, raffiche, vetri e barattoli, rumori ovattati e acuti.
Telecamera lontana.
Primissimo piano: Sir Psyco che spara divertito a tutto.
Immagine grandangolare: a tutto.
Silenzio improvviso.
Sequenza lenta: Sir Psyco butta gli uzi a terra e si toglie il trance.
Motivazioni: Caldo.
Riprendere.
Telecamera nascosta, vaso fiori: Sir Psyco che cammina a braccia tese. Fuoco dalle mitragliette.
Suoni: rumore di bossoli di uzi, confusione accentuata, grida.
Immagini: scia dietro a Sir Psyco di cartucce.

Fine scia.
Fine raffica
Fine confusione al super market.
Vittime:34 (Non male)
Colpi sparati: 388
Colpi a segno: 313 (..mmm.. si può fare meglio!)

Esterno: macchine in velocità.
Suoni: sirene della polizia, gente in panico.
Odori del supermarket: piombo e qualcos’altro.

Interno: Sir Psyco che guarda fuori.
Immagine di sfuggita: Sir Psyco che sorride.
Via

Esterno: Sir Psyco che schizza fuori e spara all’impazzata.
Suoni: Uzi
Telecamera piccione: macchine a cerchio e uomini a cerchio. Figura nera che corre via.

Inquadratura mobile: Sir Psyco che si mette al riparo entrando in un portone.
Telecamera scale: Sir Psyco che sale di corsa. Tre scalini per volta.
Suoni: respiri e risate strozzate di Sir Psyco.

Interno. Appartamento qualunque
Telecamera spioncino porta: Sir Psyco che passa.
Musica: Crossover violento
Telecamera tromba scale. Riprendere da basso
Poliziotti che salgono la scala. Pistole spianate.

POLIZIOTTO:
Dove sarà quel bastardo?

POLIZIOTTO 2:
Se va in cima è fregato!

Suoni: raffica di uzi.
Immagine di Psyco che apre la porta del terrazzo.
Sole, dissolvenza in bianco, accecante.
Cambio armi.
Fucile a pompa
Telecamera interno canna.
Carrellata di immagini del parco sottostante.
Cercare bersaglio……trovato. Fuoco!
Colpito uomo.
Colpita donna.
In dettaglio: spesa che vola in terra.

Suoni: rumori di passi, poliziotti.
Immagine di Sir Psyco che si prepara allo scontro.
Concentrazione.
Cambio musica: New age, suoni vento.

Elaborazione strategia
Idea 1: scontro diretto.
Idea 2: resa
Cancellare idea 2
Idea alternativa: Fuga
Adottata.
Cambio musica: punk puro.
In dettaglio: sorriso che ritorna sulle labbra di Psyco.

Telecamera centro petto di Psyco: Individuato punto di fuga.
Azione!
Immagine nitida di Sir Psyco che corre spedito verso il bordo estremo del cornicione..
Ripresa angolare: Sir Psyco che tende allo spasmo muscoli tendini, intenzioni.
Immagine cult: Sir Psyco sospeso in aria.
Sovrapposizione pellicola: angelo che spiega le ali
Suspance..
Stop musica.

Zoom progressivo su mani di Sir Psyco aggrappate alla ringhiera.
Immagine fissa sul portone del terrazzo.
Suoni: poliziotti sempre più vicini.
Telecamera occhiali Psyco:
Sir Psyco che si mette al sicuro. Fucile in mano.

POLIZIOTTO:
Ma dove sta quel maledetto?

POLIZIOTTO 2:
Non può essersi dileguato.

Telecamera a mirino: immagine fissa sul poliziotto 2

SIR PSYCO:
NO! Niente amore a te.

Esterno. Balcone qualunque.
Riprendere Psyco con fucile a tracolla.
Suoni: serratura che si rompe.
Telecamera interno appartamento: Sir Psyco in piedi di fronte al proprietario.
Pistola in mano. Carica.

SIR PSYCO:
Hai una macchina?

PROPRIETARIO:
Si! Ti do tutto ma non mi uccidere.

SIR PSYCO:
Apri la porta, e dammi le chiavi. Grazie

PROPRIETARIO:
Ok ma non farmi del male.

SIR PSYCO:
Del male? Come potrei? Ti sto solo per dare un po’ di amore.

Telecamera quadro: pistola che esplode un colpo. Bersaglio centro del petto.
In dettaglio: occhi che si chiudono del proprietario.

Riprendere Sir Psyco che scende le scale.
Odori: profumo di femmina
Immagine: ragazza niente male che sale, niente male.

Psyco sottovoce: No…sono in servizio!

RAGAZZA:
Cosa e’ stato? Ho sentito uno scoppio

SIR Psyco:
mmm..amore, direi.

Telecamera zaino ragazza: luccichio della pistola argentata e colpo a seguito.
Immagine confusa: ragazza che si accascia in terra.
Continuare a riprendere Sir Psyco che scende le scale.

Luogo: garage del palazzo, interno. Giorno.
Telecamera fissa: Psyco che sale in una macchina nera.

Psyco sorridente: è proprio destino…

Esterno, strada, giorno: ripresa progressiva a seguire l’auto con Sir Psyco che va via eludendo la polizia
Interno macchina, giorno.
Musica: Beatles: all you need is love
Suoni: Psyco che intona la canzone.
In dettaglio: macchia rossastra sulla lente destra.
Passare oltre.

Esterno, giorno: telecamera porta di servizo palazzo Sir Psyco.
Immagini: poliziotti nel corridoio principale che eseguono perizie.
Telecamera mobile: seguire Psyco dalla scala di servizio che sale nel suo appartamento.
Suoni: assenti.

Interno: sir Psyco che adagia sul divano le armi e va in camera.
Zoom: inquadrare ciocca con bossolo che sbatte sulle pareti.
Primissimo piano: calendario.
Giorno: 14 Febraio.
Mezzo busto: Sir Psyco che con un pennarello rosso fa una X sul giorno.

Immagine sgranata di Psyco.
Telecamera lampadario: Sir Psyco che apre l’armadio e prende un trance nero uguale al precedente.
Riprendere meticolosamente la pulizia degli occhiali.
Sir Psyco indossa guanti neri, di pelle.
Stacco

Aprire in dissolvenza. Interno macchina, sera.
Ingrandire su guanto di Psyco che gira il volante.
Immagine di uzi sul sedile accanto.

Carrellata zoom: poliziotti a terra nel corridoio principale del palazzo di Psyco.
Sfumare su macchina nera che sfreccia fuori città.

Aprire in dissolvenza.
Luogo appartato. Esterno notte.
Ripresa infrarossi.
Arrivo debole luce.
Immagine che prende forma: Sir Psyco seduto con le braccia sulle gambe. Avambracci pendenti.
Cambio ripresa: zoom angolare, Uzi a terra. Ripresa veloce tramonto che va a terminare.
Zoom regressivo: riprendere luogo, riprendere macchina rossa parcheggiata, riprendere vetri appannati. riprendere fidanzati che litigano, riprendere la luna tra la biforcazione degli alberi.

FIDANZATA:
-non puoi farmi questo! No!

FIDANZATO:
-senti sono cose capitano. E poi non e’ che andava proprio bene ultimamente.

FIDANZATA:
-Ma cosa ho fatto di male?! Perché mi fai questo? Cosa c'è che n...

FIDANZATO:
- ma niente e’ solo che con lei le cose…


Attenzione all’esterno.
Volumi in dissolvenza.
Buio più intenso.
Telecamera umana verso Psyco.
Immagine: Psyco si alza
Rumori: rami e foglie secche calpestate.

Figura che avanza. Riprendere ogni passo Psyco.
Riprendere anfibi neri, in dettaglio.
Musica: Alto volume, altra canzone: Punk
Carrellata di immagini: Fidanzati che litigano, figura nera che avanza.
Ripresa da sopra il tetto dell’auto: figura al limite della vettura.

Silenzio
Rallenty: La figura che si muove intorno alla macchina. I fidanzati gridano.
Ripresa di spalle: La figura scuote la testa.

musica: jazz Freestyle
Ripresa tre quarti: uzi carichi e puntati.
Immagine dei fidanzati in lite.
Musica.
Musica e raffiche.
Fine musica
Fine raffiche
Fine lite fidanzati
In dettaglio: Vetri infranti, luna, ruote, cartaccia in terra, mani femminili sul vetro. Sangue. Tanto.

Ripresa lontana di spalle
Psyco che inizia a danzare a tempo di musica, senza movimenti conosciuti.
Occhio di bue che investe la figura danzante.
La figura nera che di scatto si volta.

Zoom progressivo. Velocissimo.
Cambio musica. Rock allegro e beniamino
Primo piano viso felice.
Suoni: Applausi e grida di fan.
Immagine fissa.
Figura che saluta e lancia baci.
Inchino.
Primissimo piano: Ciocca di capelli famigliare.
Primo piano: Sir Psyco che si prende gli applausi, capelli che scendono lungo le spalle, volto verso terra.
Primissimo piano: lacrime che scendono, bossolo dondolante dalla ciocca.
In dettaglio: lacrima che solca il viso e cade lungo il collo.
Zoom in dettaglio: medaglia militare al collo, riflessi deboli, metallici.
Primo piano ravvicinatissimo: piastrina di riconoscimento: CUPIDO.


Interno: corridoio, coppia di anziani che si rialzano e sorridendo si fanno gli auguri
In dettaglio: carta argentata di un pacchetto

Esterno: parco. Due ragazze corrono e dietro un albero incidono i loro nomi.
Immagine: bacio appassionato

Proseguire su mamma e bambino.
Immagini semplici e chiare.
Suoni: smack smack
Passare oltre

RAGAZZO:
Era tanto che non stavamo un po’ insieme, vero?

RAGAZZA:
Si, tieni questo e’ per te.

Inquadrare scatola di cioccolatini.

Interno: telecamera supermarket
Immagini: gente che si rialza, piano piano e abbraccia chi gli sta accanto.
Suoni: musica trasmessa da una radio locale.
Euforia generale.
Odori: lieve aroma di cioccolata.

Esterno: telecamera banca
Poliziotti che ridacchiano e risalgono in macchina.
In dettaglio: muoversi febbrile delle ruote.

Interno palazzo
Immagini: due poliziotti che scendono le scale. Uno visibilmente sofferente.
Poliziotto 1
Sai.. sono veramente cotto di lei… è che mi sento tornare ragazzo… lei mi fa quest’effetto..

Poliziotto 2
Si certo come no…

Oltre

Esterno: in strada

UOMO:
Aspetta cara. Questi li porto io.

DONNA:
Grazie tesoro. Andiamo al cinema stasera?

Zoom: fedi brillanti.

Interno palazzo: pianerottolo
Immagine del proprietario dell’appartamento (Capito quale?)
Immagine a petali di rose: bacio profondo tra un uomo ed una ragazza con lo zaino
Durata: bacio lungo.
Musica: That’s amore

Interno palazzo Sir Psyco: poliziotti che felici osservano un anziana signora scartare un regalo.
In dettaglio: sguardi curiosi.

Esterno: zona appartata, luce crepuscolare, tramonto violaceo.
Immagini confuse: luna, ruote, cartaccia in terra, mani femminili.
Aprire audio interno macchina
lievemente la musica si nasconde
ciak: ultima scena.

FIDANZATA:
te l’ho mai detto che sei tutta la mia vita?

FIDANZATO:
te l’ho mai detto che mi completi?

Immagine fissa: fidanzato che prende da sotto il sedile della macchina una scatola di cioccolatini di raso a forma di cuore e la tende alla sua compagna.
Musica: Funny valentine
Immagine che si restringe: forma di cuore.

Suoni: applausi scroscianti.
Titoli di coda.
Immagine mobile: Sir Psyco che getta gli uzi.
Primo piano: Sir Psyco che porge inchini.
Successone.

Musica in lenta dissolvenza.

Devilman767

 

 

 

 
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Programmazione

Concorso Sguardi
4°Concorso Nazionale di Poesia indetto da Rosso Venexiano



dal 15 settembre
al 15 novembre 2009
Bando di concorso Sguardi [fra pochi giorni] per la partecipazione gratuita a Antologia poetica edita dall'Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano


vietati video e slide nei post


Iniziative
Temi a cui ispirarsi

tag: sabbia
Sabbia, nulla è più fuggevole della sabbia... dal 5 settembre


Rosso Foto
Rosso Foto Concorso di Settembre


tema: fotografa le tue vacanze
invia le tue foto a rossofoto@gmail.com
entro il 30 settembre 2009


Prossimo tema

tag: elementi della natura
Aria, acqua, terra e fuoco.
dal 12 settembre


Incantesimi lab

Perle
Perla del giorno


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Per_la Biblioteca Les Folies


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