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Info:Frammenti di Rosso Venexiano
@ Staff Frammenti redazione Rosso Venexiano*
1° Concorso Nazionale di Poesia e Letteratura
Saffo * "La sensibilità e la passione, la sincerità e la potenza dei sentimenti nella purezza lirica e poetica di una donna unica."
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Opera Vincitrice
e classifica finale
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1° Classificata
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Penelopi
* [Prima] Era il palmo del sole a disegnarci la pelle. L'essenza di un aversi senza remore [rannicchiata tra lenzuola come petali] nel chiedere costanza a fiati di vento a tessere, Penelopi, le perle tra le dita. Eravamo cavi a dondolare traboccando il tempo noi, a rincorrerci negli strappi dei sorrisi [squarci di cielo quando piove rovescio il mondo] ballando come ombre di un bacio tra le ciglia ed il nostro 'ancora' da dire a fil di voce. Come girandole a confonderci i sapori lavando con le labbra gl'inconfessabili segreti [era redenzione di bocche a crocifiggerci il sangue] folli schegge a trattenerci il cuore spalmando la luce a ruotare addosso ai muri. [Poi] Siamo corpi rinunciati nelle pieghe di memoria fame violenta ad aprire il volo di pipistrelli [frugo nella cenere di un sogno insoddisfatto] occhi a magiarci nei ricordi di dita come onde assaggiando, nella gola, la polvere della mancanza. Abbiam cucito i palmi come pelle sui burroni intrecciando carne e spine di vertigini [cammina scaltra l'illusione di confondere i distacchi] ma era polline orfano di ventre in accoglienza a consumare le rocce fino a tagliarci. [E tutto era cammino anche quando non avevamo piedi per volare le stelle] *
ParolaBuia
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2° Classificata
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In una strada affollata della città
* Tatuaggi uguali sulle spalle nude, due stelle d’amore splendente sotto il colonnato di S. Lorenzo. La ragazza dai capelli blu ha la lingua dolce, i suoi occhi son armi e caleidoscopi. Le vecchie colonne si sgretolano ai colpi dei baci elettrici vibranti come corde di chitarra. A suonarla è il vento. * Alecon
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3° Classificata
* Saffo
* Sazia in quel cielo gravido di leziose voglie pieghi le ombre in versi che si annuvolano il profumo del mare negli occhi uva spina il tuo corpo in quel divenire tempo in quella morte che non si arrende e chiama una voce senza ritorno un bacio alle ciglia del buio nell'astioso passo della sera eterna nuda nell'alba in quell'amplesso donna quando ti fai poesia nell'incavo di una conchiglia facendo fiorire i ciliegi sulla tua pelle. *
neraorchidea
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A Saffo
* Adagiato sul letto, ascolto il tuo canto alla luna che colori d’argento. Una cetra al tramonto accompagna, con note di fuoco, le tuniche bianche di vergini o il dolce insinuarsi, di lingue voraci, nel solco segreto, i segni di unghie affilate, su omeri nudi che brillano ebbri di densa saliva. Ascolto le grida che cercano un senso ai tuoi giochi e le note profonde scandite e dipinte su seni, di acerbo candore, vestiti. *
emozionantoti
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Geometria
** [La tua bocca è pioggia.
Le tue mani uragano. E le tue ciglia il sorriso che mi affaccia il mondo] E ti dico_ non c'è uscita nel labirinto di questa follia compro una menzogna al mercato delle illusioni insistendo nel bisogno di sentirti viaggio *perchè leggerti tra le scapole di un respiro è costruire la geometria del domani. Vesto di pensieri lo scheletro delle giornate mosaico d'ore sofferte di spigoli e corridoi e tu hai colori spenti sulle dita a tenere il tempo nel giocare la fortuna di una storia timorosa d'ombre. Spandi il veleno sulle ali della sopportazione muovendomi incerta nel lancio di fiducia con le gambe legate alla volontà di crederci e le braccia serrate sullo stomaco del sogno. E ti dico_ la solitudine dei vuoti mi morde le unghie con l'umido della crudeltà a rannicchiarmi il pianto parole dure nel tuo abitarti disamore di un non.sei.mia che taglia i polsi *mentre con la pistola degli occhi a guardarmi altrove [mi spari] E' ingordo il richiamo sicuro del tuo sorriso e miserabile il saluto che ci distanzia di segreti ma il tuo nome resta liquore per la lingua scivolata e nel pronunciarlo mi ubriaco di sillabe a recitarti. [Avevo mani reali nel nuotare via il dubbio e ora che il tuo ritardo è oramai maturo resti *sempre* quel giardino di vertigini che mi sorprende di fragranza nei sogni] *
ParolaBuia
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Sculture di vita in rilievo
* Il mio pianeta è allo sbando ora che il suo asse vermiglio s’è diluito per sempre nello spazio del silenzio Qualcuno ha reciso il filo che ci univa altri hanno ucciso il condottiero di sale Ci allontaniamo ruotando alla ricerca spasmodica di un altro universo che del nero ne faccia solo menzione Forse non lo troveremo mai sulla terra ma l’amore intaglierà frazioni nel blu E’ stato splendido con te respirare stelle lontane anche se tutto fu dominato da un solo giro di clessidra *
GRIZZLY47
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Abisso
* Il tempo a trattenere i solchi delle ombre lasciate dal passaggio di biglie di pupille che sciogliendosi in sale disegnano il prodigio che il giglio un dì decise. Non puoi disobbedire tu, sfacciato biancore! Il guardiano già strappa la colla che ti lega; perché solo ai suoi colpi potrai svegliarti e piangere l'ossigeno che affoghi, violato dai tuoi roghi. Respira e senti il sangue rinnegare la neve e sarà il tuo lenzuolo ad inghiottirti viva. *
Dragonsqueen
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Insonnia
* Una luna di latte imbianca la notte e io che ormai non chiudo gli occhi per timore che tu sparisca e veglio anche sul mio stesso sonno interrogo il senso di ogni mia domanda di Te ciliegiapelle dentro la mia bocca riassunto di seta sulle labbra Tu, nell’iracondo vincermi parole e barattarle d’umido silenzio Tu , così donna e così mia da non chiedersi più che sesso abbiano gli angeli la notte quando piangono la gioia riflessa del mio tenerti tra le braccia. Tace ogni cosa in questo quarto di notte a finire E io amore non so più se sei stata davvero o ti ho sognata a bagnarmi ogni piega ed ogni piaga nel sostare incredulo dei pensieri mentre l’anima sgravava pentacoli di stelle *
DivinaF0llia
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Ambrosia
* Oh, divina Saffo, ampolla d’inchiostro simpatico – che solo alla luce di Amore diventa visibile – parlami di Zeus e delle sue spose. Cingi il mio capo arruffato con una ghirlanda di viole, affinché Eros sciolga le mie membra e mi scuota dal mortale tepore dei tempi moderni. La passione slega i lacci dei miei sandali e mette le ali ai miei piedi. Il piacere spalanca la mia bocca che tu – come una coppa assetata – riempi d’ambrosia: ora so che la poesia è come lo zucchero, la trovi dentro ogni cosa! *
Ludovica78
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Adagio di cuore * Sbiadisce nel ricordo quel tuo sorriso esteso, che di sole bagna l'anima anche se è solstizio d'inverno e la distesa bianca copre l'odore di questa notte appesa a una curva dolente di desiderio. Nostro. Oggi fa male...perduta io, come follia di un farmaco cattivo; il complice ammantarsi della notte in quel guscio d'amore, l'unico concesso. In bilico il respiro, fisso di sguardo lucido e breve sul trampolino di una stella: la mente, aperta nell'abbraccio al buio delle mie paure, in quest'asse trasversale che ci crocifigge lontane. E Tu, a piangere con me l'ironia di un bacio senza riparo, che veste di carne l'anima, nuda d'amore. Tu ed io, combacianti d'intelletto e virgole, in una noce di cuore. Tu ed io a ricominciarci in salita lembi straziati e brandelli di prosa e versi dimenticati a trasudare dai pori e dalla bocca l'identico predicato. Tu ed io ad inventarci la punteggiatura tra le carezze, a dare un nome alle stesse, mentre diventano strumento le mani, mentre ritrovano il sentiero percorso prima solo dagli occhi e dalla mente. Adesso ha un nome il tuo luogo, che io gli ho dato nei solchi in cui affondano le dita; adesso che i palmi riconoscono al tatto un mantice introverso che pulsa il mio abbraccio; adesso che ti dico "guardami" mentre mi abiti le iridi di vetro e, di silenzio, ascolti il mio silenzio a tua immagine. Nella tenerezza delle tue mani riposo la mia vita, a Te affidata anche se non ci credi, anche se non lo sai. ...e sarò dolce in ogni attimo della tua notte, mentre ripassi i vicoli e gli angoli a memoria senza me; quando gli occhi, orfani anche del ricordo, si poseranno sulle ali e guizzando lontano sentiranno di nuovo la vita . Lungo le ossa di questo inverno e tra le spighe di grano a imperlare d'oro Giugno sta la mia poesia solitaria. Stanotte mi è accanto il silenzio che attende gli ultimi echi del crepuscolo; il tramestìo dei passi ha calpestato l'ultima pozzanghera che ha pianto il cielo, dove adesso annega lo sguardo una luna indifferente. La notte, con l'energia profonda di un respiro, ha estirpato dalla mia carne l'anima...sono in balìa delle stelle che mi osservano dall'alto con algida pazienza. Hai riempito la mia strada , posato le labbra sul palmo delle mani vuote baciandomi abbracci di parole. Tienimi forte adesso, le mani tra i capelli spettinati come il cuore,mentre mi punti gli occhi a un'ora imprecisata del domani e di respiro spazzi via la paura. E io non so più se esistano parole per spiegare i morsi che mi sbranano le vertebre. Non so dirti. Non so dirlo d'altro vento. Io che per Te , Tu che per me. Noi che bastiamo a dare un nome ai sogni raccontati sulle labbra quando è la notte complice alla pelle e la magia delle Tue mani a disegnarmi il ventre. Se solo tu fossi fuggita quella notte, se solo avessi scelto un'altra strada, il mio cuore sarebbe ancora in bianco e nero, ma integro, di raffinate spine. Invece vivi, meravigliosmente, nello spasmo contratto di una doglia d'amore, nei minuti che colorano la vita, nella mancanza e nell'esistenza, nell'opera d'arte di un bacio rubato. E dentro la cavea del ventre, un salmodiare arabo, di spezie e di coralli, che alterna il vento delle tue chiome scure a cingermi la gola, e la malinconia dolce che mi tormenta d'eco. Tu, dentro. Meravigliosamente. Per sempre, Mia . In quest'attimo d'eterno preso in prestito alla vita. L’avversa sorte cuce spasmi infetti a trattenermi esangue. Come Persefone m’avvinghia per i fianchi crudo dolore di mille aghi e tu non sei che sfiorato cuore ancora una dannata volta. *
DivinaF0llia
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Pigrizia e Lussuria
* Rimpianti sull'orlo di un precipizio. Nubifragi delle anime ammantate di pioggia. Scivola via il silenzio sviolinando miele oltre le palpebre socchiuse da questo senso di inquietudine. Apatia dal tuo corpo di donna dalle tue labbra dischiuse. Orgoglio ferito nel cullare il nostro amore fuoriposto. Desiderio di donne pigrizia e lussuria eterno nella sua complicata semplicità. *
naranya
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Acido d'uva
* Ma lasciami sudare fra tre grappoli d'uva dannati dal profumo della mia ingenuità e lascia rotolare quel sole che è per vivi per noi c'è un filo d'erba che saprà come lisciarti spaccando i sacramenti in un lago di cielo Sapendo che a quell'ora resterà solo vita, m'inebrio bramandoti *
Dragonsqueen
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Giuria di qualità
Peter Patti -Presidente di giuria- Giornalista, scrittore, editore.
Luigi De Luca -responsabile del sito Aphorism, esperto della comunicazione, W.C.M.
Luciano Somma -poeta, scrittore
Massimo Pistis -poeta, scrittore, giornalista, fondatore dell'Accademia “Po sa die sarda”
Alfredo Genovese -poeta, scrittore, critico letterario
Andrea Leonardi -poeta, scrittore, medico, Presidente del club dei poeti di Torino
Francesca Cammarota -Poetessa, Scrittrice
Elena Ribotta -Avvocato, scrittrice
Alejandra -poetessa, scrittrice, docente di Lettere
Luigi Diego Eléna -poeta
Laura -scrittrice
Francesco Anelli -docente universitario alla facoltà di lettere, esperto informatico
Barbara Gozzi -scrittrice
Alessandro Novelli -scrittore, poeta
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Staff 1° Concorso Nazionale Rosso Venexiano "Saffo"
Ignazia Trudu -responsabile coordinamento staff
Giulia Tatti -segreteria, aiuto coordinamento staff
Francesco Melis -direttore di Frammenti di Rosso Veneziano, editing, e-book/libro finale
Paolo Sprega -grafica
Luana Bedetti -segreteria, mailing list, pubblicità presso siti e bloggher
Livia Aversa -aiuto segreteria, correzione testi da mettere su Frammenti e sul libro
Davide Ferrara -responsabile invio e raccolta schede di votazione e graduatoria
Manuela Verbasi -Supervisor
Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano A te che sei qui, grazie per aver visitato le nostre pagine... commenti (6) commenti (6) ![]()
Info:Frammenti di Rosso Venexiano
@ Staff Frammenti redazione Rosso VenexianoRosso Venexiano
Concorso Nazionale di Poesia e Letteratura Saffo " La sensibilità e la passione, la sincerità e la potenza dei sentimenti nella purezza lirica e poetica di una donna unica." Classifica dinamica dei testi esaminati, finora, dalla Giuria
I testi segnati con la stella saranno pubblicati, tra qualche giorno, su "Frammenti di Rosso Venexiano" corredati dai giudizi tecnici espressi dai 13 giurati. *
Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano A te che sei qui, grazie per aver visitato le nostre pagine... commenti commenti ![]()
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