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Info:Frammenti di Rosso Venexiano
@ Staff Frammenti redazione Rosso Venexianopresenta *Beat generation*
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In principio c'erano gli hipsters, esistenzialisti americani, anarchici che riconoscevano il pericolo di un imminente guerra atomica, uomini e donne oppressi dal peso della società consumistica americana del dopoguerra, e dell'asfissiante catalogazione e piattismo delle masse. Gli hipsters sono distaccati, si emarginano dalla società e sognano mondi mistici, in preda all'eroina, che Kerouac descrive in “I sotterranei”. Emergono quasi in concomitanza i beat, giovani sofferenti e ribelli, dediti all'alcol e alla marjiuana, poeti, romanzieri, che vorrebbero condividere con l'umanità il loro amore per la vita, in qualsiasi forma questa si presenti. Uno dei padri del Beat è, sicuramente, NealCassady, ma fu Kerouac che ne coniò il termine. L'essere Beat, non significava avere i capelli lunghi, o vestirsi da Freek, l'essere beat era, ed è, uno stato interno dell'essere, un modo di concepire la vita, i "figli dei fiori" e i “beatniks”, con tutti i loro colori, e il loro modo di presentarsi e sconvolgere i benpensanti di allora vennero dopo, e furono il controspecchio, l'immagine opposta, all'opprimente conformismo occidentale.
Fatte queste giuste considerazioni, tra le poesie postate dal 12 al trentuno agosto su Rosso Venexiano, scritte sul tema proposto dalla nostra redazione, quella che spicca tra tutte per forza espressiva, e giusta contestualità, è senza ombra di dubbio il trittico da noi selezionato dell'autore Haion “ Beat Generation1,2,3” e quindi con gran piacere che ve la proponiamo in testa di pagina.
Altre poesie sono state giustamente considerate meritevoli, le troverete tutte qui inserite, Godetevele.
Francesco Melis.
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Autori: Haion, Anghelu, Sileno, Blek, Butterfly56, Venexiana, Numeriprimi, Divinaf0llia, Viaggiolontano, Alsoit, Arwen2007
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Beat Generation...1
Nel piattissimo dell’esistenza, anteposto
al surrealismo dell’antitesi
in un compendio anarcoide
non v’è rivoluzione
ad’ombreggiar l’illusione
d’un’anima senza corpo.
Posteggio il pensiero
nel parcheggio delle arti
fra strofe e belle prose
ascoltando swing in controluce.
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Beat Generation...2
Uscito dal recinto
cammino nella polvere
su strade consumate, strade
che svegliavano i mie sogni
quando sognavo California.
Mi do da vivere
affilando coltelli
all’angolo della quinta strada
in questa città chiamata mela
dove nacque la parola Killer.
Ma se giù dal ponte
l’avessero gettato
in quel giorno di ordinaria follia
quale altra fobia
quale altra generazione
sarebbe oggi consumata.
Esco di casa
sognando il vento sulle ciglia
svolazzando fra nubi e aironi
senza rotture di coglioni...
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Beat Generation...3
Inverto il percorso del secolo trascorso
frugando pagine di giornale
incorniciando foto esistenziali
esportando il suono medioevale
di ballate allucinate.
Inseguendo un discorso umano
che fa finta di tendere la mano
il vicino di casa se ne frega
in questa sera di stelle cadenti
non si può, no si deve
anzi, continuo a peccare con gli dei.
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A Neal Cassady
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Non ho sentieri
Da seguire
Ne mappe tracciate
E mi rimane solo
qualche nota blues
nella tasca
e uno stralcio di pazzia
in mezzo al pane.
Forse seguirò Jack
“Sulla Strada”
E leggerò ancora
Blake, e Ginsberg
E cercherò ancora amore
tra le luci dei lampioni
e ancora annegherò
tra un sorso di tekila
e un triangolo, profumato
di pelo nero
dopo aver baciato le stelle
con la lingua
e non odierò più
il tramonto
né la notte
ma vagherò
nello smog latteo
della quinta strada
ad ovest del tuo cuore
e sarò Jazz, banjo scordato
tasto nero di pianoforte
sino a che il mio cuore
non "esploderà
come ragno".
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BUMA LEK
Nota al lettore
Forse premessa necessaria. Seduto alla vetrina dell'universo, osservo il delirio questa è lirica per nervi tesi
da Wagner a Luc passando per Ginsberg Rione del fiume come quartiere latino il mio buco del culo come centro del mondo.- A_POEmetto, newbeat.
Riders on the storm
su Milano ininterrottamente immaginami
mentre corro nell'erba col retino per Catturare la scimmia metterla nel sacco, anzi,
la libero, libero tutti:
poemetto che toglie i peccati del mondo -mondo di pochi. poesia,
perchè
caratteristica universale degli uomini è Paura?
Pigrizia?
Considerando il profilo
della luna prima di dormire per porger coscienza al sogno Corri (in crescendo) corRRRIII
l'ignoto cammina scalzo
l'ignoto
si gratta pruriti arrotolato nella prossima boccata _vizio_ Urlato dal serpente: 'DOLCE LUNA' 'FIELE DEI SECOLI UN SOFFIO'
_Musica_
Not to touch the earth -attenzione alle dichiarazioni d'intenti-
A bassa voce, sussurrato: 'Chiuditi!'
poi urlato:
'SILENZIO!'
Lo spazio è verticale.
è il presente. i kill you. è l'istante. Attore
vieni avanti Recita
in psiche teatro d'eventi sipario legato alle vene secche degli dèi Cinquanta avanti Cristo,
Benvenuto nell'adesso. Presuntuoso, sguardo beat
a g g r e s s i v o, tenendo conto di Ginsberg
Orazio qui con Lesbia
SCOPA VIA LA MORTE elettrizzante copulazione grida, fortissime grida
e gioia incipriata anni trenta ululato: è dovuto! (recita nel leggere, “coglione!”)
sei pronto alla filosofia dell'eccesso?
Soffia fammi il piacere
avvicinati alla pagina e
so f f ia mi addosso, meglio che finisca così,-
respirandoci.-
©LSB
sileno
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On the road
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Deserte, nella controra, le strade di campagna. Tra le stoppie, tra i campi di girasoli serpeggiano cavedagne calcinate dal sole. Non so dove vado. Non tornerò. Blek *
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Vivi
Ribelli alle regole, alle imposizioni, al "perché si usa", alla religione, alla politica. E' imperativo: ribelli. Con il pensiero, con i gesti, con il modo di vestire. Desiderio: libertà, cambiamento, giustizia, sesso senza pregiudizi. La vita: un viaggio, senza meta, senza ritorno, si va con i sogni nello zaino, la musica tra le dita. La fantasia al potere. Una risata vi seppellirà. Maggio francese. Valle Giulia. Siamo visibili finalmente. La delusione, la ricerca, India mitica e mistica, canne, brown sugar, per nuove esperienze, per sfidare la vita, per sfidare se stessi. Tutto si confonde, brucia per autocombustione. Fallimento e sconfitta per quelli del "senno di poi", io voglio il coraggio di ricordare come si era vivi. *
Arwen2007
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Languida notte be bop *Beat generation*
Charlie Parker: languida notte be bop. La storia a scale strette sulle note del sax, nella tetra luce rosso fioco d'america... I binari che corrono sulle ossa degli antenati e schizzano succhi nella St. Petersburg di Dostoevskij e... una poesia di Baudelaire non vale il suo dolore. Avranno messo terra azzurra sulla sua tomba? E' un brivido di vento il fallo che s'affloscia al centro del mondo. Donatella Butterfly56
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The Beat Generation *On the road*
Tremano Hippies Estasiati: Blues, Erba, Amore. Turbinio Generò Evasioni. Nuovo Ebbro Rapimento Acido Tradì, Ingannò Onirico Nirvana. Ofide Nociva Tracciò Hashish: Epopea Rivoluzionaria O Anarchia Disperata. * Venexiana&Numeriprimi&divinaf0llia&viaggiolontano *
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Sulla Strada (just another highway song)
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La lunga linea bianca della strada,
Ora continua, ora spezzata,
Era metafora forse di piste
Non automobilistiche
Ma di ben altra natura,
Mentre le autostrade assolate del Sud,
Erano il luogo dell’avventura.
Partire con poche cose, destinazione l’Ovest
Su una moto, un van, una flatbed Ford.
La vita da vivere sulla corsia di sorpasso,
Capelli al vento, monili indiani, una chitarra
E libertà da codici e convenzioni:
“Sesso, droga e rock’n roll.”
La vita come arte e l’arte come vita,
Miti tragici che sperimentavano,
Sperimentavano sulla propria pelle,
Consegnati ai posteri come eroi,
Paladini di libertà, verità, purezza.
Jim Morrison e Jimi Hendrix,
Janis Joplin e Jack Kerouac.
Il viaggio era la condizione essenziale,
Non tanto il punto di arrivo,
Non tanto il luogo di partenza.
Cavalcare la strada,
Non importa per dove.
Viaggio verso il nulla, forse,
Un viaggio verso Woodstock
Dove nascono delle stelle:
Joni Mitchell, C.S.N. & Y,
Bob Dylan e Joan Baez.
Si canta la nuova coscienza ecologista,
Il rifiuto della guerra,
La ribellione,
Le filosofie orientali,
I diritti dei nativi,
L’amicizia,
Il sesso libero,
Il condividere,
L’appartenersi,
L’autenticità.
E niente fu più come prima.
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alsoit
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Autori: Haion, Anghelu, Sileno, Blek, Butterfly56, Venexiana, Numeriprimi, Divinaf0llia, Viaggiolontano, Alsoit, Arwen2007
Supervisor: Manuela Verbasi
Direttore: Francesco Melis
Grafica: Paolo Sprega
Editing: Francesco Melis
Selezione opere: Ignazia Trudu, Francesco Melis
Segreteria: Giovanna Trani, Giulia Tatti.
Autore » © Ass.ne Salotto Culturale Rosso Venexiano A te che sei qui, grazie per aver visitato le nostre pagine... commenti (4) commenti (4) ![]()
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