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Sono ciò che sono;
mi diletto a scrivere alcuni Frammenti... in
"un soffio di vento che muove i sentimenti".
In ogni Uomo c'è un bambino che gioca,
in ogni bambino c'è un Uomo che cresce,
sono come un punto sospeso nello spazio della vita...

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Biografia
Alfonso Gigliotti (ittoilg) è nato il 12/09/1949 in un piccolo paese in provincia di CZ dimenticato da Dio e dagli uomini. Ha frequentato le scuole superiori ad indirizzo Professionale Da Marzo 1968 vivo a Monza. Ha frequentato anche le scuole serali per Ist. Tecnico, per passione mi sono interessato del Sociale fino al decidere di fondare un Centro Culturale in un quartiere di emigranti negli anni Settanta nella Città dove risiede tuttora. Ha avuto diverse esperienze sia Culturali sia Sociali ed ancora oggi si sente impegnato.
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Le sue letture preferite sono state importanti per crescere da Silone a Moravia da Hemingway a Camus da Pasolini a Parisi. Per la Poesia Neruda, Lorca, Tagore e tutti i Grandi Poeti. Ha coltivato la passione per la Poesia come momento d’incontro per conoscere la musica dell'anima, si considera un autodidatta. Di lui racconta: Fin da piccolo scrivevo su fogli di carta che volavano nel vento. Vive a Monza con la sua compagna… la vita.
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Recensione
La poesia di Alfonso, che lui ama definire “sulle Ali del Tempo”, ci porta a scoprire e riscoprire il valore di sentimenti troppo spesso celati. Quasi una forma di riservatezza la paura di mostrare il Nostro Essere, una paura che invece Lui non avverte, che apre le porte al suo sentire. Attraverso i suoi versi, scopriamo un mondo fatto di sentimenti e di riflessioni, momenti in cui, restare soli con se stessi, diventa un veicolare di sensazioni che rimandano al lettore emozioni vere. La semplicità del suo scrivere arriva in maniera diretta, senza giri di parole, ci conduce là dove lui in quel momento è... fra ricordi, desideri, sogni o aspetti sociali. Esplora ogni sentiero percorso, ce lo rimanda con il suo stile, e fa della Poesia dell'Autore un biglietto da visita per un viaggio che ci porta a scoprire il suo mondo. Fra i tanti versi di Alfonso, questo è quello che particolarmente mi ha colpito: Senza respiro hanno un’anima le parole non chiedono si muovono sulle ali del vento senza fiato respirano nel cuore per amare un orizzonte la vita.
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Un verso molto intenso, dedicato al potere della parola... uno degli aspetti della Libertà... Parola è sentirsi liberi di esprimere le nostre emozioni. Amando la libertà si ama la Vita, una Vita piena, vissuta a tutto campo, senza vincoli o costrizioni, solamente liberi di essere semplicemente se stessi. Attraverso le parole doniamo metaforicamente al vento una parte di noi, starà poi agli altri capire la nostra essenza e cercare nella condivisione, quella parte del poeta che egli in quel momento intendeva trasmettere. Alfonso riesce splendidamente a coinvolgerci in questo Viaggio nella Parola, nella continua ricerca di un'emozione. Nelle sue Opere è facile percepire la sua sensibilità, quel sentimento che lo sprona ad occuparsi attivamente nel Sociale, perché proprio nell'aiutare gli altri è l'essenza della nostra crescita. Vi sono racchiuse le doti per vivere la vita e non per lasciarsi vivere...
Giovanna Trani
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Nel buio
Nel buio
della notte, ali che volano
nella luce come un faro esposto
nel porto.
Piume di un corpo
nero, violaceo, un’aria nuda,
cruda, biancastra sulla base
del becco, quasi volesse dire,
aria selvaggia.
Vola nell’aria per annichilire,
umiliare la vita che vive
come l’aria buia delle tenebre
delle sue note.
Uno spazio delimitato di note cupe
come il suo corpo.
Corpo robusto d’ali che volano
nel cuore della notte;
l'umanità della notte sopravvive
come le ali di un corvo
di notte.
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La dimora
Sono anni ormai
che dimoro come un pesce
nei vicoli del cuore
muovo le acque nella casa
dell’amore.
S’infrangano ancora
le onde della vita sui rami
del cuore.
Vorrei essere la radice
di quel fiore che appassisce
nell’orizzonte senza scale
per bere nella fonte del silenzio
nudo come la tua mano
spoglia.
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Senza fiato
Nel cerchio dell’anima
vivono i giorni appesi
sono lamine nel cuore
nel mare delle ombre.
Nell’embrione della vita
nascono cellule malate
vivono nel pensiero come foglie
scorrono nelle arterie
della mente.
Nella sorgente del pensiero
anche gli alberi senza foglie
muovono le ali nel dolore.
Senza respiro hanno un’anima
le parole non chiedono
si muovono sulle ali del vento
senza fiato respirano nel cuore
per amare un orizzonte
la vita.
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L'alcolista
C’è tanta amarezza
in quel tuo bicchiere
bevuto a sorsi
per annegare i pensieri
In quel tuo viso
c’è tanta angoscia
di speranze deluse
inchiodato sui gomiti
del pianto.
Nelle tue labbra
si svuota l’ultima speranza
per sopportare l’affanno
dei dolori.
In quel bicchiere
bruci la tua tristezza
fissi il tempo dell’amarezza
seduto sul banco consumi
la speranza.
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La strada del cuore
Dentro un pensiero
naviga l’ombra del cuore
in un sorriso troverai
la casa dell’amore.
Nei vicoli del cuore
c’è sempre un riflesso
disegna un orizzonte.
Nella curva degli sguardi
cerco il tuo pensiero
con gli occhi del cuore
si aprono le porte
dell’indifferenza.
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Dolores
Sulla graticola brucia
il desiderio della carne
di te parla solo il silenzio
di orme infinite.
Sei il fiume che scorre
sui seni rigogliosi
delle ombre sui ciottoli
della memoria.
Sei la nave che naviga
nella marea delle onde
ha ancora un odore
la forma della notte.
Nel silenzio si consuma
il dolore il sogno
dei giorni.
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L'odore della pioggia
Marciscono le foglie
dormono i pensieri
rinascono nuove idee
anche il gatto si lecca
il suo pelo sul divano
soggiogato.
Imprigionati nel traffico
ruota la bocca della vita
solo il silenzio si trasforma
batte con il ritmo della pioggia.
Non ci rimane che aspettare
in un cielo terso di nuvole.
il crepuscolo della sera
per sedersi davanti al focolare
dell’inverno.
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Pensieri e ricordi
Nelle carezze delle tue mani
si intrecciano le parole
tornano sempre sulle onde
del vento i nodi.
Sentirai sempre volare
il silenzio dentro una lacrima
d’amore.
Ho iniziato a cercare
nell’album dei ricordi
pensieri da regalare
ai posteri.
E’ ancora dietro le curve
dell’asfalto ho visto nascere
petali di rose che bucavano
il cemento con le dita sporche
delle ombre ho piegato origami
di carta da regalare
alle onde.
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La deriva
Sull’altare di un edificio
la scuola diffonde il suo codice
di una cultura sepolta nella cenere
del’omertà.
Sulle piazze si implora una legge
non condivisa dal ruolo
che ha nella formazione
di una civiltà.
Nella retorica le parole
diventano l’arte senza faccia
di chi vuole una scuola che educa
gli oppressori e gli oppressi
vittime di un sistema
vuoto di valori.
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-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: P. Rafficoni
-Supervisione: Manuela Verbasi
-Autore di Rosso Venexiano: Alfonso Gigliotti [Ittoilg]
-Recensione: Giovanna Trani
-Editing: Emy Coratti, Giovanna Trani
-Staff di Frammenti
-tutti i diritti riservati agli autori, vietato l'utilizzo e la riproduzione di testi e foto se non autorizzati per iscritto
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