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Recensione
Alessandro Novelli
-Alexnovo-
nasce a Roma il 9 novembre 1945. Ultimo di sei fratelli, è cresciuto respirando la cultura romana con tutti i suoi vantaggi e svantaggi della "Città Eterna" straordinaria per la bellezza e per il patrimonio storico ed artistico ma anche difficile perché piena di contraddizioni socio culturali e difficoltà di vita quotidiana. Eredita l’arte per la poesia istintiva e intimistica dal papà Cesare, poeta non professionista che gli trasmette un grande amore per la composizione libera da vincoli e censure spesso imposti dalla professionismo e dalle regole commerciali.
Dai suoi scritti emerge l'immediatezza e lo stile confidenziale, un modo questo di offrire parte di se stesso, della sua sensibilità artistica e compositiva.
Lo stesso, afferma:
"la libertà d'espressione che istintivamente mi offre la composizione poetica rappresenta la mia via di fuga dal materialismo e dall'esteriorità del quotidiano". Dopo mezzo secolo vissuto nella grande città, si trasferisce in un piccolo centro alle porte di Roma, vive circondato dalla natura, dalle verdi colline e da tutte le forme semplici che lo affascinano influenzando i suoi scritti. I colori, i profumi avvolgono le sue emozioni che successivamente vengono trasmesse con istantanea semplicità ai suoi lettori. Oltre ad amare irrimediabilmente il mare e tutto ciò che di spontaneo offre il mondo, egli sente un vivo desiderio di conoscenza di altre culture e ciò lo porta a compiere diversi viaggi per il mondo. Il contatto con altre culture, usi e costumi accresce il suo desiderio di osservare ed ascoltare con attenzione per ricavarne una inesauribile fonte d'apprendimento e di esperienza personale.
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Alessandro Novelli, è da sempre appassionato di tutte le forme d'arte, della composizione creativa per eccellenza, in particolare verso forme pittoriche istintive ed immediate come "l'impressionismo", "I macchioli Toscani", la pittura Naif, senza disdegnare i pittori classici del passato e del presente come i maestri del Cubismo, del Realismo, del Manierismo, del Surrealismo e degli Estemporanei. E' altresì appassionato di fotografia e di letteratura classica. Questo bagaglio d'esperienza, la familiarità con l'arte, l'eredità artistica ricevuta dal padre e da due zii pittori di grande fama internazionale, vedi Marius Ledda, portano Alessandro Novelli, ad una certa età, a scrivere versi utilizzando lo strumento d'Internet per comunicare il suo desiderio nell'esprimersi, e, proprio in questo ambito egli ha conosciuto, e non solo virtualmente, tanti amici,scrittori, poeti e appassionati d'arte e letteratura come lui, potendo così scambiare ogni giorno "vedute sul mondo letterario" altrimenti irraggiungibili senza questo mezzo moderno. Oggi egli è presidente del gruppo "Poetixcaso", ha scritto presentazioni e recensioni su vari autori di poesia; ha partecipato a diversi concorsi letterari distinguendosi come persona di notevole spessore artistico e umano
La poesia del Novelli, esprime e trasmette le emozioni che sfiorano il suo più profondo sentire. Nei versi di ampio respiro delle sue composizioni, si percepisce dallo smarrimento esistenziale prodotto dal male del mondo contrapposto alla propria tendenza verso il bene, all'abbandono felice ed estatico nell'osservare le meraviglie del creato intese come paradigma del bene assoluto che il poeta sa cogliere nelle manifestazioni più radiose della quotidianità.
Cristina Desogus *
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Quell'ultimo istante
Io, un piccolo uomo
mi inchino di fronte alla tua grandezza.
Scruto invano otre il tuo orizzonte
per cercare di svelare
il segreto della tua potenza.
Là, dove non ti si può fermare,
contro l'immenso cielo di ponente,
io lascio fuggire lo sguardo,
mentre la stella madre della vita
scende lentamente a riposare.
In quell'istante io ti penso grande
e ritorno ancora bambino all’incanto
quando,
riflettendo sulle tue acque già di fuoco,
accogli i suoi materni raggi
facendoli brillare sui tuoi specchi
rubati al cielo.
E’ allora
che il mio pensiero s'immerge con lui
pian piano, fino a scomparire,
seguendolo nell’ultimo saluto
di questo giorno
penetrando nel tramonto con il cuore!
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Tra la luce e l'ombra
C’è un attimo sottile
che divide un’emozione
dal dolore o dalla gioia
o un muto pianto
da una preghiera
o da un sentito canto.
E’ una linea invisibile
che sempre
trapassa il cuore
nell’intimo silenzio
come l’ombra che separa
il giorno dalla notte.
C’è un salto dalla luce
al buio senza forme,
un istante impalpabile,
un tuffo nell’oceano
del perché e del come
che affonda nel cuore.
E’ un impeto improvviso
che inonda di lacrime veraci,
illuminando il viso
che si allaga di libertà
nello spazio dolce dell’attesa
di un arcobaleno!
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Scogli
Scogli,
dove l’infrangersi dei sogni di fanciullo
si rinsacca come l’onde.
S’avvolge di silenzi
il fragor delle schiume bianche
su l’informi lave brune
in distese bizzarre
abbandonate
tra cielo e terra
di profumi
e muschi colorati.
Nel solitario lembo
io veggo
terre lentamente consumate.
Saluto il tuo faro spento al sole
in attesa del tramonto
a solitaria guardia
d’un orizzonte lontano
e senza l’ombre.
Serio cogli lo spirito raccolto
affranto e muto
per scioglierlo col sale
del tuo amore
in ogni spruzzo… o mare!
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Messaggio
Un raggio di Sole
Sparge ancora l’argento e l’oro
Mentre s’adagia dolcemente
Sul grande mare.
S’invecchia il giorno
Un raggio ancora si frantuma
Scagliato sulle serene onde
Mentre cambia lentamente colore
Riscalda il cielo ed apre il cuore.
Prima di fuggire
Il pensiero l’accompagna,
Impotente, nella scena
Oltre quelle prime ombre.
Mentre si spegne
Con grazia ardente
E mentre l’aria imbruna,
Lascia il suo salmastro profumo antico
Sulla pelle.
Scrive negli occhi incantati
Il suo messaggio
Pregando gli innamorati
Di svelarlo, poi, sotto le stelle
Quando un romantico raggio della Luna
Lo riaccenderà ancor più bello.
Sono lacrime salate d’attesa
Raccolte dentro al cuore.
Se nell’aprirlo alla notte
Tu non sarai qui
Accanto a me sotto le stelle
Per ringraziare nel'abbraccio il cielo!
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Occhi d'amare
Passi di cristallo
lievi, trasparenti
come preziosi pensieri
percorrono silenti
il cuore mio leggeri
Socchiudo gli occhi
perduto nel silenzio dell’ascolto
per non lasciarmi sfuggire
questa intensa luce
che questa sera m’ illumina
mentre dolcemente m’inebrio
nei tuoi occhi
ora calici d'amore
E' dono troppo grande
da tacere
e troppo grande é il cuore
di chi sa dar tanta vita
senza chiedersi
il perché dell’amore
e cercando una resa ambita!
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Piove
Piove
Nel deserto dei tartari
Dove il nemico si ripara dal tuono
L’alba di nubi in fiamme
Disonora l’orizzonte inquieto
E tra i cavalli
S’ode il canto
Dell’ultimo soldato affranto
Dalle vittorie
Care alle ferite inferte
E non guarite
Piove
Là dove non v’è riparo
Sotto gli scudi
Sulla nuda terra
Lampi d’odio accecano la gloria
Tra urla e canti
Di vittorie ambite...
Piove
Ancora piove
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Foto by Alexnovo
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Fuochi sogni e mare
Si spegne il fuoco lentamente
mentre arde ancor brace nel camino;
scende dolcemente il sonno nella mente
mentre un dì s’allontana col destino.
Si fa più densa di ricordi la memoria
intanto che un sogno già mi prende
e in questa nuova sera non di gloria
il pensiero mio di vivere pretende.
Appuntamento segnato dalla sorte
per una notte nuova e da desiderare
o solo speranze e sogni d’un bambino
che gioca a sconfiggere la morte?
Si fa più fioca or la fiamma nel camino
non avendo più tanta legna da bruciare...
Fumo grigio s’avvolge insù e poi scompare
tra resti di cenere ammucchiata.
Il muro caldo intiepidisce il cuore
liberando pian piano il suo calore
mentre di stelle fa scintille il mare
riflesso negli occhi su lacrime d’amore.
Colori, luci e profumi di una vita
salgono al cielo come sogni al vento…
Resto a fissare l’ultime fiammelle
di quell’incendio domato tra le dita
mentre Morfeo m’asciuga il pianto
lenendo ferite impresse sulla pelle!
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Trà la luce e l'ombra
C’è un attimo sottile
che divide un’emozione
dal dolore o dalla gioia
o un muto pianto
da una preghiera
o da un sentito canto.
E’ una linea invisibile
che sempre
trapassa il cuore
nell’intimo silenzio
come l’ombra che separa
il giorno dalla notte.
C’è un salto dalla luce
al buio senza forme,
un istante impalpabile,
un tuffo nell’oceano
del perché e del come
che affonda nel cuore.
E’ un impeto improvviso
che inonda di lacrime veraci,
illuminando il viso
che si allaga di libertà
nello spazio dolce dell’attesa
di un arcobaleno!
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Briciole di vita
Raccolgo briciole
Nelle mie scarne mani.
Sono i mille attimi di felicità
Nel correr del tempo
Che il vento ha raccolto
In aiuto nel mio palmo...
Ed il cuore non cancella
I ricordi felici né le piogge del cuore
E non travolgerà le emozioni
Intensamente tessute.
Come il guardiano del faro
Osservo dall’alto degli scogli
Le amate onde danzare
Ascoltando curioso
I dolci richiami dei gabbiani
Nel perdersi nel del sole.
Frugando tra i flutti rivedo
I ricordi belli
E l’incancellabile dolcezza
del tuo sguardo
che mi sorride felice e senza età
tra l’azzurro del mare
ed il verde smeraldo
di questo specchio della verità!
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Desiderio di felicità
Felicità
istante per gioire
prepotente desiderio d’amare
mentre una scia lambisce il blu del cielo
tinta d’oro fuso e di diamante
scalfendo la volta festosa
non morirà negli occhi
illuminandone il sorriso
e accelerando i battiti del cuore
Nell’infinità misteriosa
del mutevole universo
il desiderio stesso si fa attesa
per veder brillar ancor la vita
tra le chiare stelle d’una notte d’ estate
e non morirà negli occhi
e non morirà nel cuore
nel sospiro di un lampo nella notte
Fusione di speranza e sogni senza veti
sigilla impalpabili segreti e desideri
seminati nelle rughe del tempo
ma giammai sfuggiti al sentimento
che indomito li serba per difesa
attendendo un’altra stagione
per catturare in un’altra stella
il desiderio vero di felicità
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-Associazione Salotto Culturale Rosso Venexiano
-Direttore di Frammenti: P. Rafficoni
-Supervisione: Manuela Verbasi
-Autore di Rosso Venexiano:Alessandro Novelli
-Recensione: C. Desogus
-Editing: Emy Coratti
-Staff: E. Braune - M.Verbasi - G. Tatti - C. Desogus - A. Pittoni - P. Sprega - E. Coratti
*Alcuni spunti tratti dalla recensione del prof. Alessandro Mancuso.
-tutti i diritti riservati agli autori, vietato l'utilizzo e la riproduzione di testi e foto se non autorizzati per iscritto
Quattronovembreduemilaotto
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