|
Spettri - Il vento ricorda
Bassa una luna,
frustata dai roveti,
pialla di stallo
l’aria tagliente,
fischio di lame acute
e di cristallo.
Fra le paludi
si alza un ronzio d’insetti,
prendendo quota,
l’udito a beffe,
lamento, a tratti risa
impertinenti.
L’hanno chiamato
“un tragico incidente”,
coi piedi in fuga.
Grave la luna
piangeva fra le urla
di quei prescelti.
Vagano ancora
chiedendosi il perché
di quel silenzio
con cui le acque
si alzarono alle spalle
della speranza
lasciando gli orfani,
lasciando faccendieri
e prigionieri,
rei di trovarsi
in una fossa d’anime
quando una mano
fece la storia,
morsa la diga al canto
del dio impero.
Restano qui
frugandomi i pensieri
senza risposte,
né c’è riposo
per quelli come loro,
come gli insetti.
L’hanno chiamato
“un tragico incidente”
- le colpe in rotta.
Schiantata Luna,
consoli spettri al vento
che li ricorda?
Nei campi incolti,
l’aurora tarda e sa
di morte nuova.
©Dario Rizzo
|